Utilizziamo cookie ed altre tecnologie simili per consentirti di usare i nostri servizi e per migliorare la tua esperienza sul nostro sito, come descritto in dettaglio nella nostra Informativa sui cookie.
Utilizziamo tali cookie anche per capire come i clienti utilizzano i nostri servizi al fine di poterli migliorare (ad esempio, analizzando le interazioni con il sito).
Cliccando su "Accetta tutti", accetti di memorizzare i cookie sul tuo
dispositivo per migliorare la navigazione del sito, analizzare l'uso del
sito e aiutarci nei nostri sforzi di marketing.
Una collana del Parliamo di…, una sezione riservata agli associati dove poter condividere il proprio pensiero su tematiche critiche o di particolare interesse. Uno spazio pensato per far sentire la propria voce; come un luogo di confronto e contributo al dibattito giuridico.
Digitare una o più parole per intero
Il minore nel conflitto giudiziario tra i suoi genitori: diritti, rappresentanza processuale, tutela, sostegno
A cura di Avv. Valeria Vezzosi (Avvocato del Foro di Firenze)
2 luglio 2024
Il grado di civiltà e di sviluppo di una società si misura sulla capacità di promuovere e difendere i diritti dei soggetti più fragili ed indifesi, incapaci di tutelarsi autonomamente.
I bambini, i ragazzi, i cosiddetti minori, rientrano in questa categoria.
Per natura e definizione affidati alla cura dei genitori e della famiglia, i minori si trovano spesso coinvolti nei conflitti giudiziari che si innescano fra gli adulti.
Da qui la necessità di garantire ai minori la tutela dei propri diritti nei conflitti giudiziari dei genitori, specie quando ne sono oggetto i loro diritti.
Stiamo assistendo ad un cambiamento sociale importante: la famiglia non è più di un solo tipo da tempo, lo spirito di solidarietà relazionale ed economica fra coloro che formano una famiglia è cambiato. Sempre più numerose le coppie non coniugate, molte le relazioni affettive che non si sono neppure trasformate in convivenze, molti gli incontri, casuali o meno, iniziati e chiusi da lì a poco. Quindi scarsa l’unione degli spiriti e dei patrimoni. La congiuntura economica poi, i tempi del lavoro, i luoghi del lavoro spesso distanti da quelli della famiglia rendono difficile ai genitori sviluppare un pensiero educativo comune, attuarlo realmente insieme. E quando la coppia si separa, al dolore personale, al rancore talora, si somma la poca o scarsa dimestichezza a condividere realmente la genitorialità.
Mediazione familiare transfrontaliera: un'analisi dell'istituto e delle sue implicazioni. Le linee guida del 7 gennaio 2025 del Regolamento (UE) 2019/1111 (“Bruxelles II ter”)
A cura di Ilaria Fuccaro, avvocata del Foro di Firenze
31 gennaio 2025
Introduzione Il quadro normativo Principi Fondamentali e Buone Prassi Modelli di Mediazione Transfrontaliera e sfide Prospettive Future e conclusioni
Introduzione La crescente internazionalizzazione delle relazioni
familiari ha comportato un aumento delle controversie transfrontaliere,
in particolare nei casi di sottrazione internazionale di minori. La mediazione familiare transfrontaliera si configura
come uno strumento chiave per la prevenzione e la risoluzione
amichevole di questi conflitti, garantendo il rispetto del superiore
interesse del minore e promuovendo soluzioni condivise tra i genitori.