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Non si applicano le tabelle milanesi sulla lesione del rapporto
parentale né quelle previste per la diffamazione, ma opera il criterio
equitativo 1226 c.c..
I messaggi WhatsApp possono provare i prestiti tra conviventi?
Tribunale di Perugia, Sez. civ. II, 20 giugno 2025
20 giugno 2025
Si, i messaggi WhatsApp sono documenti informatici ai sensi dell'art. 2712 c.c., pienamente utilizzabili in giudizio come prova documentale del prestito.
Il marito chiede l’intestazione esclusiva o maggioritaria dell’immobile
per averlo acquistato con proventi personali e in parte con prestito dei
propri genitori.