La grave pandemia che ancora ci affligge ha colpito severamente le famiglie in crisi.Noi avvocati ci siamo trovati conseguentemente a far fronte alle richieste di aiuto, sempre più pressanti, dei nostri clienti, che - oltre all'emergenza sanitaria - stanno affrontando complicazioni familiari, psicologiche ed economiche impreviste ed imprevedibili solo un anno fa.
Qui di seguito si intende quindi effettuare una sintetica ricognizione delle questioni e degli ambiti in cui, durante questi ultimi mesi, è stato maggiormente richiesto il nostro intervento, del loro inquadramento normativo e della prima giurisprudenza che si è espressa sulle fattispecie stesse, nel tentativo di offrire all'avvocato gli strumenti più utili ad affrontare la crisi della famiglia nell'emergenza pandemica.
1) La frequentazione dei figli e le zoneCon gli artt. 2 e 3 del DPCM 3.11.2020 (poi abrogato e sostituito dal DPCM 3.12.2020), l'Italia è stata divisa in zone, in base al livello di rischio pandemico: a seconda del variare degli indici che attestano la gravità del rischio, le Regioni sono collocate nelle zone rossa (nella legge identificata come "scenario di massima gravità" o scenario di tipo 4), arancione ("scenario di elevata gravità" o scenario di tipo 3) e gialla, con correlativa individuazione delle misure di contenimento.
2) La crisi economica e la riduzione dell'assegno di mantenimentoLa pandemia ha avuto, ha e continuerà ad avere gravi ripercussioni economiche sulle famiglie.
Molto spesso i genitori obbligati alla corresponsione di un assegno di mantenimento si trovano in difficoltà a provvedere al pagamento dello stesso, vuoi perché lavoratori dipendenti in cassa integrazione, vuoi perché lavoratori autonomi o liberi professionisti con fatturato drasticamente ridotto, vuoi infine perché - lavorando a nero - le entrate si sono proprio azzerate; la situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi, quando verrà eliminato il divieto di licenziamento (divieto allo stato prorogato dalla legge di bilancio al 31.3.2021 - art. 1, comma 310, legge 30 dicembre 2020, n. 178).
3) La crisi pandemica ed il mancato o ritardato pagamento dell'assegno di mantenimento; le conseguenze dell'inadempimentoA prescindere dalla possibilità di chiedere la modifica o la revisione dell'assegno di mantenimento, il genitore potrebbe sospendere o ritardare il pagamento dell'assegno di mantenimento, invocando la crisi economica straordinaria determinata dalla pandemia?